Friday, February 22, 2013

Unique, innovative, brilliant. Prada AW13


And than there is her, Miuccia..
E poi arriva lei, Miuccia..

I saw and saw again Prada show at lead 5 times since yesterday at 6, I was completely charmed, seduced, bewitched and I couldn't really understand why.
It was a love at first sight, overwhelming, one of those love that you can't really explain in a rational way. But why was I so in love? I didn't fell for the asymmetrical skirts with raw cuts, neither for the macro doctor bag in croco or for the vichy details. Nothing was perfect but everything was exactly where it was supposed to be and I couldn't really explained my feelings until I read the words that Miuccia Prada said during the press conference. "I wanted to create a collection able to interpret a raw, rude, harsh elegance. There is a rage inside it that I can't really explain. It's like if it was a reaction to the impossibility of being excessive. With the dresses, with the thoughts, with the declarations. This is a vague idea and it's really difficult to explain it. But then, when I look at all the outfits one after the other, I clearly understand its meaning".

Those words were a real revelation to me. After that the tank masculine shoes, the dresses made of thick wool, the knee length skirts, the daring combinations and the uncombed hair had suddenly a sense. Essential, raw, bare, disarming dresses where everyone can see what they want and that were for me an anti-hymn to the circus of fashion. An hymn to the intellectual freedom to open a show with sequins and go on with basics and intentionally excessive combinations. A show-manifesto where all the key-pieces of the last season were revisited with a incredible mastery. Unique, innovative, brilliant. Prada.



Ho visto e rivisto la sfilata di Prada almeno 5 volte da ieri sera alle 6, quasi in loop, ammaliata, rapita, sedotta, conquistata, senza riuscire bene a capirne il perché.
Il mio è stato un amore a prima vista, di quelli che ti travolge e che non riesci bene a interpretare e che non hanno una vera spiegazione razionale. Di cosa mi sono innamorata? Non delle gonne asimmetriche tagliate a vivo, non delle macro borse in coccodrillo, né dei tocchi di vichy. Niente di questa sfilata era perfetto, eppure tutto lo è stato e sono riuscita a capire il perché solo leggendo le parole della conferenza stampa di Miuccia Prada: "ho voluto fare una collezione che raccontasse un'eleganza cruda, rude, dura. C'è come una rabbia di fondo, difficile da spiegare. È come se fosse una reazione all'impossibilità di essere eccessive. Con gli abiti, con i pensieri, con le dichiarazioni. Questo pensiero è piuttosto vago e difficile da raccontare. Però quando guardo tutti gli abiti, uno dopo l'altro, capisco benissimo il suo significato".

Ed è così che ai miei occhi le scarpe basse a carrarmato, gli abiti in lana pesante, le gonne in pelle maltrattata, gli accostamenti audaci e anche i capelli arruffati hanno avuto improvvisamente un senso. Abiti nudi e crudi, essenziali, disarmanti, in cui ognuno vede e ritrova quello che cerca e che per me sono stati un anti-inno al circo della moda. Un inno alla libertà intellettuale di iniziare una sfilata con le paillettes e di portarla avanti con abiti lasciati all'osso, con mix volutamente eccessivi ed accostamenti azzardati. Una sfilata-manifesto in cui sono rivisitati in modo unico tutti i capisaldi delle ultime stagioni con una maestria disarmante. Unica, innovativa, geniale. Prada.













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4 comments:

Luba Dimitrova said...

She is a genius ! Always surprising !


XX Luba

White Blazer & Ombre jeans in my look today
http://www.well-living-blog.com

Midnight Cowgirl said...

I'm loving the shoes!

Katja said...

I really dislike this collection. the girl looks like a hobo and the styling is awful...

Anonymous said...

thanks for share.

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